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FAQ
(DOMANDE PIU’ FREQUENTI)
SCIENZE PSICHICHE E
TECNICHE INIZIATICHE
1a PARTE - 2a PARTE - 3a PARTE
Quanto segue rischia di scuotere le idee preconcette più correnti per alcuni, ma ci è parso necessario apportare degli elementi di riflessione di natura concreta, e non solamente filosofica come è abitualmente il caso negli ambienti cosiddetti spiritualisti.
Noi diciamo ed affermiamo che voi siete abbastanza grandi per guidarvi da voi stessi, a patto che abbiate sufficienti punti di riferimento per sapere verso cosa tendete, e come accedervi efficacemente. Ora, la questione è: come orientarsi tra tutte le « filosofie” e metodi esistenti?
Il solo criterio valido è il risultato. Noi portiamo una grande attenzione all’efficacità, poichè, tra tutte le cose, ci fa guadagnare tempo. Perchè, allora, non cominciare ora, a partire da principi chiaramente analizzati ed efficaci?
L’indipendenza nella ricerca, ecco il motivo conduttore. E’ la strada di tutti quelli che hanno raggiunto il loro scopo nel campo dello spirito.
Le domande che seguono richiedono spesso delle risposte più documentate e questa è la ragione per la quale vi invitiamo a visitare il nostro spazio Abbonati nel quale troverete degli approfondimenti sui punti menzionati qui di seguito.
SOMMARIO 1a Parte
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| 1 - Cosa copre la pratica del Fosfenismo? |
Comprendere il Fosfenismo è allo stesso tempo semplice e complesso. Se ci si limita ad un approccio puramente intellettuale, è effettivamente molto complicato da afferrare in quanto la maggioranza dei fenomeni sfugge alla comprensione. Se invece si mettono in pratica le tecniche, sono gli aspetti intellettuali che assumono tutto il loro senso. Saranno in effetti sbarazzati dalla materia inerte che si ha l’abitudine di mantenere attorno ad essi, e beneficieranno delle scoperte che l’esperienza individuale occasiona. In questo campo il solo approccio valido è la sperimentazione.
Il Fosfenismo è un campo di ricerca a sè stante che comprende parecchie branche di studio e di applicazioni.
- Lo studio dei Fosfeni sul pensiero è risultato in due applicazioni principali:
- La pedagogia.
- Lo sviluppo delle facoltà di percezione sopranormale.
- La fisiologia cerebrale applicata ha dato origine a diverse tecniche:
- La Cervoscopia: analisi del funzionamento cerebrale tramite i fosfeni doppi.
- L’Alternofonia: derivata dalla branca precedente, essa è particolarmente utilizzata nel campo del miglioramento del funzionamento cerebrale nel senso più ampio.
- La Giroscopia: campo che si arricchisce senza sosta di modalità nuove e la cui caratteristica è lo sviluppo di una funzione cerebrale particolare: la funzione di rotazione del cervello tramite la meditazione giroscopica.
Ciascuna delle branche del Fosfenismo ha ormai fatto le sue prove le quali apportano numerose soluzioni e suscitano numerose scoperte (vedere testimonianze).
Il loro avvenire è ormai tracciato e, tra qualche anno, faranno parte della vita quotidiana anche se in maniera non esplicita.
Inoltre, lo studio del Fosfenismo rischiara numerosi enigmi rimasti senza risposta fino ad ogg i: l’origine delle religioni e la natura delle tecniche iniziatiche. Si tratta di aspetti della storia umana che emergono: le sue quinte, in un certo senso
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Esistono parecchi aspetti nell’iniziazione. Innanzitutto, e non lo diremo mai abbastanza, la parola iniziazione viene dal latino initium che significa cominciamento, inizio.Cio’ non ha niente a che vedere con l’accezione spiritualistica corrente, che vuole che l’iniziazione sia il dono definitivo di uno stato che permette di entrare a pieno titolo nel mondo spirituale. Analizzando le tradizioni e le religioni, ci si accorge che una tale concezione non esiste da nessuna parte.
L’iniziazione consiste sempre nella trasmissione di una energia di natura non fisica, che la persona ricevente deve preservare costantemente in seguito.
E’ questa manutenzione quotidiana che permette all’individuo di prendere coscienza di energie intangibili e di scoprire dei fenomeni soggettivi multipli.
L’accesso a questa energia si effettua sempre tramite l’utilizzo dei fosfeni e la pratica del pensiero ritmato (sia sotto forma di preghiere ripetute sovente, sia sotto forma di ripetizioni di mantra o di litanie, sia sotto forma di Japa, vale a dire di preghiera perpetua).
La particolarità dei fenomeni prodotti in questo modo, è che queste trasmissioni di energia psichica sono perfettamente studiabili, riproducibili e verificabili, ed è cio’ che fa la differenza con gli insegnamenti che pretendono di ottenere dei fenomeni di natura fisica (come la telecinesi; la levitazione ecc.), dei quali si attende ancora la dimostrazione (persino la spiritualità è diventata materialista, è il colmo!)
Di fatto, si tratta di stimolare l’attività cerebrale in maniera che le cellule nervose si sincronizzino in certe zone del cervello. Cio’ provoca un’energia di una grande potenza che, canalizzata nelle zone del pensiero, corrisponde alla descrizione classica del risveglio della Kundalini e dei fenomeni di estensione della coscienza. Ora, i mistici e gli yogi autentici descrivono sempre i fenomeni o le percezioni che ottengono come soggettivi. “L’universo spirituale” è di conseguenza accessibile tramite la percezione soggettiva. Cio’ permette infine di determinare in che senso conviene dirigere le ricerche, ed è un campo che, nei nostri sistemi materialisti e tecnologici, non chiede che di essere studiato. L’iniziazione, nel senso più profondo del termine, rientra dunque nel campo della fisiologia cerebrale, ma sotto degli aspetti che non erano stati cosi’ profondamente esplorati prima dei lavori del Dr Lefebure.
Alexandra-David-Neel (che ha consultato il Dr Lefebure in qualità di medico), che ha vissuto a lungo in Tibet e in India, dice chiaramente che i lama più sapienti le hanno affermato che i “fenomeni”rientrano nel campo soggettivo.
Nota: Le esperienze soggettive rispondono a delle leggi, proprio come la materia ha le proprie, ed esistono delle numerose costanti da un individuao all’altro. Non si tratta dunque di un eccesso di immaginazione, bensi’ di una realtà che non rientra nel campo fisico, benchè essa vi sia collegata tramite il funzionamento cerebrale.
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| 3 - Cos’è un Iniziato (o cos’è un Maestro)? |
Un Iniziato o un Maestro, è di conseguenza qualcuno che ha coltivato il pensiero ritmato e che puo’ trasmettere questa energia ad altri. In tal modo si risvegliano dei ritmi profondi presso il ricevente che, a sua volta, se li esercita, oltre a dei molteplici fenomeni soggettivi,(visioni, chiarudienza, estensione della coscienza, (sdoppiamento-viaggio astrale), percezione dei chakra, risveglio della kundalini ecc.), avrà la capacità di trasmettere i suoi ritmi. E’ forse a questo titolo che si puo’ dire che il Maestro o l’Iniziato non hanno bisogno di parlare per provocare questa “trasmutazione” dell’individuo nel suo insieme; Ma cio’ non dispensa dalle spiegazioni elementari nè dalla comprensione dei processi iniziatici.
Nota: L’Estasi assoluta che i dervisci raggiungono è sovente risentita ugualmente dal visitatore. E’ eletto capo dei dervisci giranti, colui che saprà trasmettere al meglio un movimento di rotazione nella coscienza degli altri dervisci.
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4 - Esiste una scienza occulta, vale a dire una scienza che non si svela che a quelli che
sono “pronti” e che permetterebbe di avere accesso a dei poteri speciali? |
NO! Esistono solamente delle persone che, nella loro infanzia, hanno utilizzato d’istinto i fosfeni lasciandosi cullare dai loro ritmi cerebrali, fatto che gli ha dato accesso a diverse esperienze. Bisogna notare che essi stessi ignorano la causa vera e propria delle loro facoltà. E’ da questa ignoranza che è nata una cosiddetta “scienza occulta” o “scienza segreta”, che non sarebbe svelata che a quanti sono pronti. D’altronde, quando si studiano le tradizioni religiose e iniziatiche, si constata che assolutamente tutte utilizzano i fosfeni, e che la pratica delle fonti luminose dirette e indirette è tuttora considerata come l’insegnamento più elevato! Cio’ mostra che l’azione della luce sulla creatività ed i fenomeni psichici è conosciuta dappertutto e lo è stata in tutti i tempi.
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| 5 - Cos’è lo “sdoppiamento o estensione della coscienza” nell’Esoterismo? |
Lo sdoppiamento è un fenomeno neurologico, facile da provocare quando si conoscono i processi fisiologici (puo’ essere facilmente provocato dall’ allenamento al pensiero ritmato attraverso certi bilanciamenti in particolare o esercizi come le “contrazioni statiche”), e bisogna pur notare che questi fenomeni sono totalmente soggettivi. Cio’ significa che tutto si situa a livello della mente e che il fisico non è coinvolto nell’esperienza.
Non puo’ dunque succedere niente al corpo e, di conseguenza, non c’è alcun pericolo a vivere questo cinema interiore.
E’ proprio questo che giutifica la nozione di sdoppiamento: si resta coscienti del corpo e, allo stesso tempo, si è coscienti di percepire delle situazioni che non sono fisiche. La coscienza percepisce dunque “due luoghi allo stesso tempo”.
Si sente spesso dire che lo sdoppiamento non puo’ che prodursi nel sonno. E’ il classico discorso di quelli che non sanno di cosa stanno parlando.
Molto spesso, c’è confusione tra certi stati di coscienza nel sogno e lo sdoppiamento. Puo’ succedere di essere coscienti nel sogno, vale a dire che si sa che si sta dormendo e si sa che si sta sognando (fatto che permette di pervenire a dirigere il sogno o sogno orientato). In tale stato, basterà pensare a una situazione per percepirla immediatamente. Ora, molti confondono questo stato con lo sdoppiamento, e cio’ che percepiscono non è che il riflesso dei pensieri accumulati allo stato di veglia. D’altronde, le scene percepite sono in maggioranza dei combattimenti di mostri, degli inseguimenti minacciosi, delle situazioni drammatiche, ecc. Interrogando queste persone, ci rendiamo rapidamente conto che sono immerse in un ambiente “letterario” e cinematografico corrispondenti ai loro sogni coscienti. In altre parole, sono talmente impregnati da questo genere di rappresentazioni che queste ultime si impongono a loro spontaneamente non appena la coscienza è meno attiva. E’ in seguito facile credere di avere fatto uno sdoppiamento e aver incontrato o combattuto contro delle “entità dell’astrale”, mentre sono i loro propri demoni che hanno incontrato.
Questa nozione è chiamata in psicologia “sogno sveglio” e in esoterismo “basso astrale, medio astrale, alto astrale”. Questa classificazione, basso medio, alto, è stabilita in funzione del livello e della qualità del sogno sveglio. Schematicamente i sogni tormentati sono “bassi”, i sogni simbolici “medi” e i sogni che rivestono un contenuto spirituale (contatto con una guida) “alti”.
In questi stati, ci si ritrova di fronte a se stessi, ed è il proprio riflesso che si percepisce: la persona che comincia ad avere dei pensieri malinconici finisce per “ vedere tutto nero” in permanenza e avrà delle esperienze angoscianti. Il mistico che tende il suo pensiero verso Dio, finisce per vedere degli angeli. Tutto cio’ succede in virtu’ delle leggi del pensiero che sono simili a quelle della materia, ma invertite. Sul piano fisico, i poli dello stesso segno di due magneti si respingono. Sul piano mentale, dei pensieri di stessa natura si attirano. C’è dunque una polarità e un’inerzia della materia. Le loro leggi sono le stesse, ma invertite. Di conseguenza, le persone che sono immerse in ambienti intellettuali malsani ritrovano le stesse idee nel sonno, ma amplificate. Le persone che sono immerse in ambienti letterari o spirituali, avranno più probabilità di fare dei “contatti » spirituali.
Se si trovano ad essere coscienti nel sogno, crederanno di fare uno sdoppiamento e un « viaggio astrale ». Diranno in seguito a tutti che lo sdoppiamento e il viaggio astrale sono pericolosi, mentre in realtà non avranno realizzato nè sdoppiamento, nè viaggio astrale, che sono cose ben diverse da queste fantasticherie coscienti;
Inoltre, il sogno puo’ provocare degli effetti fisici (tetania, aumento o diminuzione del flusso sanguigno in certe parti del corpo, aumento del ritmo cardiaco) fatto che non succede con lo sdoppiamento o il viaggio astrale. Certi tipi di sogni “svegli/orientati” possono persino permettere di vivere delle situazioni fuori del tempo e dello schema corporeo, con una tale impressione di veracità che certe persone non esiteranno a proclamare che hanno rivissuto una “vita anteriore!”.
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| 6 - Cos’è più precisamente lo sdoppiamento e il viaggio astrale? |
In ragione dell’approfondimento richiesto da questa domanda : vedere lo spazio “Abbonati"
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| 7 - Il Fosfenismo puo’ essere studiato tramite la parapsicologia? |
NO, il Fosfenismo è un insegnamento di tipo Iniziatico, Esoterico, Spirituale. Le esperienze realizzate non rientrano nel quadro delle esperienze dette parapsicologiche, in quanto le esperienze Iniziatiche sono di un’altra natura.
Osservazione: "L’universo della parapsicologia è un universo che non ha convinto che quanti lo erano già. I pochi risultati probanti applicabili non lasciano intravedere delle grandi possibilità di applicazione".
In numerose esperienze, non è sempre facile per una persona che non possieda le informazioni necessarie, giudicare della qualità reale della peopria esperienza. Possiamo prendere come esempio quello che succede con una crisi di orticaria: prude fino a divenire insopportabile. Grattandosi, si puo’ osservare che si prova un certo benessere. E’ quello che si chiama, in medicina, la “voluttà del grattarsi” in cui, partendo da un problema patologico, si cade in uno stato di voluttà, che pero’ è un vero “vicolo cieco” sensoriale.
Succede lo stesso con le esperienze, come per esempio gli esercizi iniziatici di bilanciamento della testa in cui, se il soggetto non ha analizzato questi esercizi con l’aiuto dei fosfeni, potrà essere indotto a farli troppo ampi provocandosi cosi’ un massaggio dei gangli simpatici. Seguirà uno stato di benessere che potrà lasciar credere al soggetto che vive un’esperienza spirituale mentre si trova in un fenomeno sensoriale. Non è sempre facile discriminare tra una esperienza reale e una stimolazione sensoriale.
Quanto ai fenomeni fisici, come le famose esperienze di Uri Geller sulla torsione dei metalli, è sufficiente vedere lo sviluppo di tutta una industria fondata sulla memoria della forma, dei metalli, per sapere cosa pensarne. Inoltre, le “esperienze” che consistono a “rimettere in moto” a distanza (e in differita) degli orologi da polso e a pendolo, sono ben note ai fisici, sotto forma di cristallizzazione dei metalli. Troppe persone ancora si lasciano ingannare perchè hanno perso la memoria delle nozioni di fisica elementare. Qualsiasi metallo tende a riprendere la sua forma primitiva. E’ cosi’ che dei ponti interamentre metallici possono perdere con l’andar del tempo, un po’ della loro lunghezza, proprio come una molla di orologio si ritende nel corso del tempo.Quando si riprende in mano un orologio dimenticato in un cassetto da molto tempo, il meccanislmo si rimette in movimento, aiutato dalla molla sufficientemente tesa per farlo funzionare per almeno tre quarti d’ora. E secondo il livello di studi di ognuno, alcuni faranno appello “ai poteri psichici” e altri “alle leggi della fisica elementare”!
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| 8 -Quali differenze ci sono tra percezioni extrasensoriale e sopranormale? |
Definiamo esattamente cosa significano questi termini.
La percezione extrasensoriale è “cio’ che si stabilisce al di fuori dei sensi”, dunque cio’ che è percepito senza la partecipazione dei sensi fisici. Ora, senza di essi, non c’è percezione possibile. Questa concezione è dunque assurda, benchè certe persone si esercitino ad “inviare un pensiero” ad altre persone. Ma già, esse sono fuori discussione/argomento e la prova è che se si mette una persona in stato di isolamento sensoriale, i sensi fisici non sono più sollecitati, e tuttavia la persona immersa in acqua salata ha delle percezioni molto numerose: colori, immagini, suoni, sensazioni cinestetiche, odori,ecc. Quindi cio’ dimostrerebbe l’esistenza di una percezione che che si verifica senza la partecipazione dei sensi fisici. D’altro canto pero’, questo insieme di percezioni non è esteriore ai sensi fisici. Una percezione extrasensoriale significherebbe “percepire senza la partecipazione del cervello”, cosa nemmeno concepibile. Per contro, l’esperienza dell’isolazione sensoriale mette in evidenza certe particolarità del cervello, particolarmente un sistema sensoriale che possiede le stesse caratteristiche della percezione fisica, ma esclusivamente soggettivo!
E’ dunque l’inverso della nozione di percezione extrasensoriale (percezione esteriore ai sensi; che si fa senza i sensi fisici), e si tratta piuttosto di una percezione interiore ai sensi, che si effettua con l’intera partecipazione del cervello.
E’ questa forma di percezione che è definita “sopranormale” ; ed essa si stabilisce attraverso i sensi. Etimologicamente, sopra vuol dire anche al di là. Concretamente, l’esperienza dell’isolazione sensoriale mostra che esiste effettivamente una forma di percezione che si effetttua sotto la soglia dei sensi fisici, vale a dire prima che gli stimoli fisici abbiano raggiunto l’intensità sufficiente perchè i sensi rispondano. Questa percezione avviene dunque al di là dei sensi, ma un al di là interiore. Volendo essere precisi per descrivere questa esperienza, è meglio parlare di una percezione che avviene al di qua dei sensi fisici; il contrario di sopra. Sarebbe il caso di creare un neologismo che significhi: percezione sotto la soglia del normale?
intra: all’interno ab: senza infra: sotto
E’ il campo della soggettività, vale a dire una forma di percezione di cui l’individuo è il solo testimone, proprio come è il solo testimone dei suoi sogni o dei suoi pensieri. Tuttavia, le esperienze soggettive rispondono a leggi ben precise, proprio come la materia ha le sue, ed esistono delle numerose costanti da un individuo ad un altro. Non si tratta di un eccesso di immaginazione, ma in tutto e per tutto di una realtà che non rientra nel campo fisico, benchè vi sia collegata tramite il funzionamento cerebrale. Quest’ultimo è costituito da reazioni chimiche ed elettriche che producono dei numerosi scambi di energia. Il Dr LEFEBURE ha scoperto che, grazie alla luce, abbiamo la possibiltà di aumentare questi scambi. Ha ugualmente messo in evidenza che gli emisferi cerebrali non funzionano in modo continuo come si crede, ( è sufficiente vedere come è strutturato l’insegnamento nella scuola) ma in alternanza; e che esso possiede numerose funzioni ritmiche. Cosi;, quando si mette il cervello in una condizione in cui i suoi ritmi sono stimolati al massimo, la loro amplificazioneè tale che la percezione soggettiva diviene altrettanto intensa quanto la percezione fisica. Questa amplificazione costituisce la percezione sopranormale, ed è cio’ che, sotto altri vocaboli, tutti i santi e mistici hanno cercato di ottenere con delle esercitazioni appropriate. E’ questo universo soggettivo che hanno chiamato il “mondo dello spirito”.
Non c’è contraddizione tra “soggettivo” e “oggettivo”. Questa dicotomia non designa una realtà fisica che sarebbe opposta all’inesistenza dello spirito. Cio’ che è oggettivo corrisponde alla percezione fisica; cio’ che è soggettivo corrisponde alla “percezione interiore”. Tanto vale dire che la percezione fisica contiene anche una buona parte di soggettività, poichè in fin dei conti è la mente che analizza tutte le percezioni. Prova ne è che la stessa intensità di dolore amministrata a dei soggetti darà come risultato delle sensazioni diverse. Quando la verbalizzazione entra in campo, questa differenza puo’ essere ancora più marcata, a titolo di esempio si possono citare le testimonianze che riferiscono uno stesso avvenimento ma che non sembrano descrivere la stessa cosa per niente! Inversamente, nella misura in cui parecchie persone percepiscono lo stesso fenomeno soggettivo, quest’ultimo entra nell’universo dell’oggettività, vale a dire della realtà. Incidentalmente, il sogno ce ne fornisce un buon esempio, in quanto sulla base del suo contenuto, è stato da tempo vissuto come una percezione solamente soggettiva, ma si è scoperto in seguito quando lo si è studiato, che segnalava anche una attività elettrica del cervello che puo’ essere obbiettivamente misurata; l’obbiettivo e il soggettivo, lungi dall’essere opposti, sono inestricabilmente collegati.
Il pensiero è il primo fenomeno soggettivo di cui abbiamo coscienza, e ci dà accesso a tutto un mondo di sensazioni. A questo titolo, il pensiero non puo’ più essere considerato come conseguenza dell’attività cerebrale, ma il cervello è, tra l’altro, l’organo della percezione soggettiva. In natura, un organo non si sviluppa che in rapporto a una energia già esistente che percepirà sempre meglio secondo i bisogni della specie e dell’individuo. Gli occhi non si sono sviluppati che perchè la luce esisteva prima dell’occhio. L’udito si è sviluppato per meglio percepire un universo vibratorio particolare, apportando una conoscenza supplementare dell’ambiente. E’ la stessa cosa per tutti gli organi dei sensi. Non è perchè gli occhi si sono sviluppati che la luce è apparsa improvvisamente! Il processo fisiologico è simile per il pensiero, che è l’espressione di una energia preesistente che l’attività cerebrale permette di percepire. Il pensiero è la soglia dello spirito.
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- Cosa differenzia le scienze della psiche dalle tecniche iniziatiche? |
Le scienze psichiche sono ancora alla ricerca delle basi solide del campo di cui si presume si occupino. Ma la parola « scienza » puo’ facilmente provocare la confusione negli spiriti, poichè nel grande pubblico, è troppo sovente sinonimo di conoscenze ben stabilite e definitive, mentre gli scienziati sanno bene per primi che queste questioni non sono cosi’ squadrate ciome si vorrebbe credere. I dati e le teorie scientifiche sono, in effetti, in perpetua evoluzione ed è proprio questo che caratterizza il procedimento scientifico, d’altronde basta guardare il ritmo sempre più rapido al quale si fanno le nuove scoperte.
Molto spesso, quelli che mettono in avanti le scienze psichiche vogliono lasciare intendere che nel campo dello spirito le conoscenze sono perfettamente stabilite, cosa sfortunatamrente non vera. Quando si analizzano queste scienze, ci si accorge che per una buona parte esse riposano su dei presupposti, delle certezze e talvolta dei pregiudizi; e che in realtà cio’ che ciascuna di loro propone non è niente di diverso da una griglia interpretativa che tenta di decriptare delle realtà che si sottraggono senza sosta all’oggettività.
Per quanto riguarda le tecniche iniziatiche, esse sono un insieme di procedure per ottenere dei fenomeni di cui l’esistenza è stata constatata da millenari. Il fatto che questi fenomeni hanno potuto essere constatati non significa che siano compresi o spiegati, ma semplicemente che si conoscono le circostanze particolari che permettono di realizzare certe esperienze.
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| 10 - Certi fenomeni misteriosi sono dei fenomeni fosfenici? |
Una delle fasi del fosfene, il bagliore diffuso, possiede delle proprietà che lo definiscono come energia: essa permette la percezione degli oggetti in piena oscurità; è facilmente trasmissibile per telepatia, ed è fotografabile. Si puo’ ugualmente darle una forma. E’ questo bagliore diffuso che fu chiamato “egregora” nei tempi passati. Ora, quando c’è accumulo di sali fosfenici in un luogo, questo dà origine a delle manifestazioni soprannaturali, delle apparizioni.
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| 11 - Certi aspetti del Fosfenismo rientrano nell’ambito del paranormale? |
Il Fosfenismo puo’ spiegare un gran numero di fenomeni detti paranormali. E se resta ancora alla scienza qualche enigma, siamo pronti a scommettere che tra qualche anno essa li avrà elucidati e tanto più rapidamente in quanto il Fosfenismo sarà studiato da dei ricercatori emeriti.
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| 12 - Tutte le esperienze fosfeniche rientrano nel campo soggettivo? |
Non solamente le esperienze fosfeniche, ma tutte le esperienze psichiche o spirituali sono di competenza dell’ambito soggettivo.
Il Dr Lefebure ne ha fornito questa definizione: « Colui che ricerca l’obbiettività sarà deluso, colui che ricerca al contrario la soggettività si accorgerà un giorno che le sue esperienze sono oggettive ».
Ma consoliamoci e non facciamo i bambini. Tutte le graandi scoperte sono state trovate cosi’.
Ricordatevi per esempio di Einstein che ha scoperto la legge della relatività complessa, sognando che si trovava su una sfera con altre sfere attorno a lui . Questo sembra proprio essere il sogno più banale che si possa immaginare e tuttavia l’oggettività ebbe la meglio sulla soggettività.
Il fenomeno soggettivo più conosciuto è il sogno. Soggettivo, poichè noi siamo i soli testimoni del contenuto dei nostri sogni e noi non possiamo apportare alcuna prova di cio’ che percepiamo quando sogniamo. Ma siccome tutti sognano, questo fenomeno soggettivo è passato nell’ambito oggettivo.
Se parecchie persone descrivono un fenomeno soggettivo, esso diventa obbligatoriamente oggettivo.
Quando ci saranno molte più persone che faranno delle esperienze mistiche, anche queste passeranno nel ambito oggettivo.
Ma il “mondo dello spirito” resterà sempre nel campo dei fenomeni soggettivi senza legame con la materia. Ed ora si sa che quelli che hanno voluto creare un legame hanno fatto ricorso ad un inganno, in quanto l’universo soggettivo al quale appartiene “l’esperienza” non ha interazioni dimostrabili con dei fatti qualificati come obbiettivi dalla scienza attuale.
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| 13 - Ci sono dei pericoli nella pratica del Fosfenismo? |
Nessuno per quanto riguarda la pratica del Mixaggio Fosfenico. Anzi, esattamente l’opposto, in quanto la luce è un vero e proprio purificatoredel pensiero.
MANES diceva “La luce conduce al bene”.
Di fatto si verifica nel pensiero una vera e propria epurazione dei sentimenti che conducono sempre la persona verso cio’ che la proteggerà e l’equilibrerà al massimo, e questo, a volte, senza che se ne renda conto.
Per contro, per quanto concerne gli esercizi di pensiero ritmato, questi generano un’energia colossale nel pensiero. Questa energia svolge un ruolo di amplificatore senza alcun discernimento, dato che, in un primo momento, amplifica tutti i pensieri, sia buoni che cattivi. E’ la ragione per cui la pratica del pensiero ritmato deve sempre essere associata alla pratica del Mixaggio Fosfenico, ma è ugualmente consigliabile durante la seduta di pensiero ritmato di fare attenzione alla scelta dei propri pensieri.
Una persona depressa deve limitarsi alla pratica del Mixaggio Fosfenico. Questo è ugualmente vero per delle persone dal comportamento aggressivo. Questo fenomeno di amplificazione dei pensieri cattivi è chiamato: “l’epurazione”, la sua intensità puo’ essere importante, ma diminuisce con l’andare del tempo.
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| 14 - Cos’è la telepatia fosfenica? |
Per telepatia, noi non intendiamo “emissione” di un pensiero da una persona ad un’altra”, come si intende abitualmente. La telepatia fosfenica consiste proprio in una trasmissione di ritmi.
La telepatia fosfenica è dunque l’induzione di un ritmo per reciprocità. La distanza gioca un ruolo importante, perchè più si è vicini all’emettitore, più i fenomeni sono intensi. Questo permette di comprendere i prodigi solari come Fatima, che è considerata dalla Chiesa (dopo 13 anni di processo canonico), come “il gioiello della chiesa romana; esso non è nient’altro che un fenomeno al cento per cento fosfenico, (se il sole si fosse veramente comortato come gli si è attribuito, noi non saremmo qui a discuterne...), e i cui elementi possono essere realizzati separatamente o insieme senza che cio’ tolga niente all’aspetto spirituale dell’avvenimento.
Il significato della parola prodigio è sospensione delle leggi naturali. Cio’ che la folla ha percepito sull’altopiano di Fatima, è il cofosfene solare che ha dato questa sensazione di oscuramento del sole. Gli altri movimenti del cofosfene: bilanciamenti, pulsaziooni (che la gente ha preso per la caduta del sole!), spostamenti, sono dei ritmi propri dei fosfeni. Persino il fosfene spettacolare dell’erba che si è asciugata rapidamente mentre era leggermente piovuto, è un fenomeno fosfenico che consiste in una proprietà calorica del bagliore diffuso.
Certi testimoni hanno d’altro canto detto di aver sentito una sensazione di leggero calore; per altri, piuttosto una sensazione di freschezza: tutto questo è perfettamente caratteristico dell’esperienza fosfenica che consiste nella proiezione del fosfene verso una stessa persona sul dorso della mano; esperienza più notevole ancora quando parecchie persone proiettano il fosfene verso una stessa persona. Questa si mette allora a bilanciarsi spontaneamente, fatto che mostra che il fosfene è un’energia in relazione con dei ritmi profondi.
In queste due esperienze, certe persone descrivono una sensazione di leggero calore; per altri, è una sensazione di freschezza che predomina. Allo stesso modo, le sfere biancastre che cadevano dal cielo e che la gente cercava invano di acchiappare perchè svanivano, erano un fenomeno che rientra nella definizione stessa di fosfene: percezione di sensazioni luminose soggettive. E’ risaputo che quando non succede più niente sulla retina, c’è ancora emanazione di una sosotanza sottile prodotta dal cervello: il bagliore diffuso. Questa fase del fosfene permette di percepire gli oggetti in piena oscurità; ed è in occasione di questa fase e di questo bagliore, che i mistici hanno le loro visioni.
Nota: nel 1967 in seguito all’invio di lettere e di telegrammi del Dr Lefebure al Vaticano e a Sua Santità Paolo VI per spiegare che i “fenomeni” di Fatima erano stati spiegati scientificamente(rivelazioni che hanno turbato il papa), la Chiesa non parla più dei “prodigi solari” come del gioiello della Chiesa cattolica. Questo costituisce un riconoscimento implicito delle scoperte del Dr Lefebure.
Altro esempio di un effetto di telepatia fosfenica: voi conoscete la qualità del vostro pensiero, la qualità della vostra immagine mentale quando per esempio formate il punto di concentrazione per praticare un bilanciamento. Se accanto a voi una persona più avanzata pratica questo esercizio con voi, osserverete che avrete molta piu’ facilità a formare e a mantenere questa immagine.
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| 15 - Si puo’ influenzare qualcuno a distanza? |
Questa questione deve essere affrontata sotto due aspetti. Il primo non prende in considerazine che il pensiero propriamente detto: si puo’ occupare a distanza il cervello di un’altra persona e imporle il nostro pensiero? In questo caso la risposta è NO.
Ciononostante molti lo credono senza averne mai avuto la dimostrazione.
Il secondo aspetto deve essere analizzato dal punto di vista della persona che pratica gli esercizi di pensiero ritmato. Dato che il ritmo introduce un elemento di strutturazione nel pensiero, conferendogli una gerarchia superiore, la risposta è diversa. Per capire meglio, rifacciamoci all’esempio dato dal Dr Lefebure: l’analogia del vento e del pensiero.
Il pensiero è come le masse di aria anarchiche: l’energia spesa è grande ma l’effetto totale è debole. Per esempio, il vento non attraversa i muri. Ma se si perviene a ritmare l’aria ed a produrre un suono, quest’ultimo, benchè un miliardo di volte più debole dell’energia del vento, attraversa facilmente le pareti. Tutta la differenza sta nel ritmo dell’energia. Nello stesso modo, quando le masse d’aria sono riunite e trascinate in un movimento a spirale ritmato, esse prendono una potenza fantastica capace di rasare al suolo delle città e delle regioni intere: sono i tornado ed i tifoni.
Il pensiero segue lo stesso processo. Quando è ritmato acquisisce una potenza eccezionale che ne fa un’energia che potenzia le capacità umane. Produce allora lo sviluppo dell’ideazione, della creatività, dell’intuizione; poi, quando lo si trascina in un movimento a spirale, la sua potenza diviene tale che scatena dei fenomeni interiori molto ricchi e molto profondi.
Questo pensiero ritmato proiettato su un’altra persona avrà per effetto di amplificare i propri pensieri del ricevente in funzione del grado di ricettività di quest’ultimo. L’emettore ed il ricevitore devono essere più vicini possibile poichè la qualità del risultato è inversamente proporzionale alla distanza che li separa.
Nota: Il sortilegio o l’influenza a distanza non fa presa che su dei soggetti superstiziosi o influenzabili.
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| 16 - Cos’è un sortilegio ? |
Numerose pesone si credono vittime di sortilegi mentre non sono di fatto vittime che di una malattia microbica, soprattutto nei paesi o nelle regioni d’Africa in cui “l’igiene” lascia a desiderare. Molte di queste malattie non sono individuabili che con le analisi ed è allora lo psichiatra che dà il cambio al medico. Questo aspetto è stato sviluppato dal Dr Lefebure nel suo libro "Spasmofilia e depressione a causa del tetano cronico":
« Il sistema nervoso è la sede della nostra coscienza, della nostra personalità. Ora, è lei che la tossina tetanica colpisce, ma rispettando le zone del giudizio e dell’intelligenza. »
Ne risulta che una delle impressioni più atroci, probabilmente persino la peggiore che dà questa malattia, è che la vostra personalità sfugge completamente al vostro controllo, per divenire la preda di una forza, di una potenza sbalorditiva , terrorizzante, che vi invade sempre di più. Il giudizio chiaramente preservato conclude che si è POSSEDUTI da una forza più potente della nostra, che estende il suo potere non solo sul sistema muscolare ma anche su una parte della psiche.
Si capisce che, ai tempi in cui non si sapeva che cosa vi possedesse cosi’ e cioè delle dosi infinitesimali di un veleno secreto da qualche miserabile piccolo microbo, non solo i familiari, vedendo un soggetto fino ad allora normale improvvisamente preso da scosse muscolari che imitano un atto volontario pur non essendolo, abbiano potuto pensare ad una possessione del diavolo : ma il soggetto stesso vale a dire il malato, avendo il sentimento di essere dominato da una forza infinitamente superiore alla sua che è penetrata nel suo corpo, ha potuto accusarsi di essere posseduto dal demonio.
I due punti di vista, microbico e teologico, non sono d’altronde contradditori: si puo’ considerare che il microbo è il corpo del diavolo, innanzitutto perchè, evidentemente, ci fa soffrire e per di più, perchè provoca dei disturbi caratteriali che ci spingono a mal agire. Questo è particolarmente vero nel caso della tossina tetanica che, nella dose del tetano cronico, rende molto irritabili e violenti per il bisogno di rispondere ad una sensazione indefinibile di sovraeccitazione muscolare. Per di più, questa tossina spinge il soggetto a rifuggire dagli altri esseri umani e a sprofondare nella fantasticheria, attraverso la sua fissazione su certi centri cerebrali che le sono ricettivi.
Infine, i microbi rappresentano una forma di vita primitiva, senza organizzazione intercellulare, senza gerarchia tra di loro all’interno della stessa specie.E’ in questo modo che metafisicamente, rappresentano il diavolo, vale a dire una forma di vita cosi’ antica che fu a lungo la sola esistente all’alba dell’evoluzione biologica sul nostro pianeta, forma di vita da cui dobbiamo allontanarci, mentre invece sotto la sua influenza, arretriamo verso lo stato primitivo. Questo è nettamente visibile, per esempio, nel rallentamento della vita intellettuale provocata dalla malattia. Le piante, gli animali, soprattutto gli uomini, presentano al contrario un alto grado di organizzazione intercellulare e di gerarchizzazione tra le diverse varietà delle cellule che li compongono nel loro insieme; tanto più che questi esseri sono apparsi più di recente nell’evoluzione. Questo prova che l’organizzazione, la differenziazione e la gerarchizzazione vanno proprio nel senso in cui le forze misteriose della natura ci spingono sul cammino dell’avvenire. Contrariamente al diavolo-microbo, il fosfene ci mostra la strada da seguire per il nostro perfezionamento.
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| 17 - Ci sono delle controindicazioni alla pratica del Fosfenismo? |
Come esistono delle controindicazioni farmaceutiche (certe medicine non possono essere associate ad altre), ne esistono pure di concernenti la pratica del Fosfenismo. Allo stesso modo, gli sportivi non possono praticare certi sport che sono contrari ai risultati che desiderano ottenere: ad esempio i pugili non praticano la muscolazione pesante che gli farebbe perdere la loro rapidità e la loro agilità, dunque la loro efficacia.
1a pratica controindicata: il Rebirth.
Re-birth (rinascita): basato sull’iperpnea provoca l’iperossigenazione del sangue con abbassamento del gas carbonico, da cui alcalosi, abbassamento del calcio sanguigno e, presso i soggetti sensibili, tetania il cui segnale annunciatore è il pizzicore alle dita.
Nella vita quotidiana, osserverete che le persone che hanno dei peroblemi psicologici sono incapaci di respirare. La loro respirazione si limita a delle inspirazioni molto corte e quando sono prese di sorpresa da una situazione o sotto l’effetto di un’emozione per esempio, inspirano leggermente e bloccano la respirazione. Provocano cosi’ una rimozione.
Nelle arti marziali si impara al contrario ad espirare per non subire una situazione.
- Rebirth e respirazione olotropica:
Il rebirth e la respirazione olotropica sono due metodi detti di terapia. Tutti due utilizzano la stessa forma di respirazione, vale a dire una iperventilazione. Essendo l’iperventilazione ottenuta con un movimento ampio della cassa toracica (riempimento totale), il rigetto d’aria avviene attraverso la bocca. Attraverso le narici, lo svuotamento dei polmoni sarebbe più lento.
Ci vuole un bel po’ per ottenere l’effetto: vale a dire dei pizzicori nelle estremità (all’inizio), segni premonitori della variazione del tasso di calcio nell’organismo, dovuti all’iperventilazione.
L’obbiettivo a questo stadio è di superare la propria paura. Si puo’ avere paura di morire poichè le contrazioni possono andare fino ad un inizio della paralisi della lingua o dell’ugola, in ragione degli effetti che sono forti e incontrolllabili. E’ in cio’ che consiste l’effetto terapeutico “andare al di là delle proprie paure coscienti ed incoscienti”.
Nel Rebirth, ci si contenta di seguire il ciclo respiratorio, di tenerlo ed in seguito di verbalizzare cio’ che è successo, alla fine della seduta. Nella respirazione olotropica la respirazione avviene in musica – stile musicoterapia. Alla fine della seduta, si verbalizza lo stesso e si fa un disegno che riassume quello che si è vissuto, disegno che è spesso di stile mandala.
Queste respirazioni portano al di là delle paure: incoscienti (stress della nascita ) e coscienti: paura del vuoto, della velocità… Siccome questi modi respiratori risolvono dei nodi psicologici, dopo la seduta ci si sente meglio, destressati.
Molti terapeuti utilizzano volentieri uno di questi metodi dato che sono delle terapie che fanno leva sulla psicologia, vale a dire che, seguendo la procedura, il risultato si produce necessariamente e velocemente. Per una terapia bisogna contare +/- 10 sedute. Le sedute durano 1 ora, 1 ora e 30 e si svolgono in gruppo. Sono dei metodi classificati tra le terapie dette brevi visto il piccolo numero di sedute necessarie.
Ma gli effetti possono essere pesanti di conseguenze sul piano psicologico se sono associati alla pratica del pensiero ritmico, che come abbiamo visto è un amplificatore dei processi mentali.Queste tecniche sono dunque molto destabilizzanti.
- La respirazione preconizzata dal Dr Lefebure:
Il Dr Lefebure ha mostrato che l’importante nella respirazione yoga mistica è la ritenzione (cf. IL PNEUMOFENE o la respirazione che apre le porte dell’al di là),
vale a dire come lui stesso precisa: " L’importante è di creare una sete d’aria". Sete creata tramite delle ritenzioni più o meno lunghe. Ritenzione all’inspirazione poi all’espirazione, che forma in questo ciclo una respirazione più o meno quadrata. Respirazionie quadrata che ha trasformato alla fine, in respirazione ciclogena (spirituale) con sete d’aria costante durante tutto il ciclo e durante tutta la seduta.
- Confronto tra questi diversi modi respiratori:
Vediamo dunque che la respirazione spirituale o persino la quadrata – più facile ad effettuare all’inizio – si oppone completamente alle respirazioni di tipo rebirth.
- Il rebirth comporta un assorbimento massimo e rapido di ossigeno e dunque senza alcuna sete d’aria.
- La respirazione spirituale rallenta l’assorbimento di ossigeno aumentando di conseguenza il tasso di CO2 – in ragione delleritenziioni – e dunque con un massimo di sete d’aria.
I due tipi di respirazione si oppongono dunque. Uno dei metodi è una ricerca psicoterapeutica e l’altro, una via spirituale.
2a pratica controindicata: l’Ipnosi.
Il principio dell’Ipnosi è l’utilizzazione di uno stato per indurre delle suggestioni.
Quanto alla Sofrologia, che è una specie di Ipnosi “dolce”, la suggestione vi occupa un buon posto.
Questo ci porta a individuare un punto di dissomiglianza tra Ipnosi e Fosfenismo.
L’Ipnosi è nella pratica indissociabile dall’autoaffermazione.
Il Dr Lefebure parla spesso nei suoi libri di preghiere libere, cioè di preghiere che ci si inventa da soli e che non sono imposte nè da una persona, nè da un gruppo, nè da una qualsiasi ideologia. Perchè la preghiera? Beh, diciamo per dare un confronto, che una centrale idroelettrica libera una energia proporzionale all’altezza della caduta dell’acqua. Più questa è alta e più la centrale riceve potenza.
Pregare è ammettere che ci sono delle forze al di sopra di noi e mettersi in stato di ricettività, in una posizione di umiltà. E’ l’esatto contrario dell’autosuggestione che non è che dell’autoaffermazione.
L’autosuggestione rende l’individuo ipersuggestionabile (come il termine “autosuggestione” puo’ già far pensare).
E infine, la cosa più importante è che lo stato ipnotico ricercato è antagonista delle vere pratiche yoga. L’ipnosi non eccita che una “linea di neuroni” mentre le tecniche iniziatiche consistono nel creare delle vie neurologiche al fine di attivare delle numerose funzioni cerebrali.
Avvertimento;: l’associazione rebirth + ipnosi + pratica del pensiero ritmato puo’ condurre a un soggiorno in ospedale psichiatrico). Uomo avvisato, mezzo salvato... Ci sono delle associazioni che è meglio non fare.
L’Ipnosi permette di pervenire allo sdoppiamento o al viaggio astrale?
Molti cercano lo sdoppiamento senza sapere cosa sia realmente nè in cosa consista. In queste condizioni, è ben difficile riconoscere i fenomeni .
Esiste un antagonismo molto forte tra le esperienze iniziatiche e le esperienze psicologiche. Queste ultime non rientrano nel quadro delle tecniche iniziatiche, che è un campo totalmente a parte. E’ importante sapere su quale campo si lavora e quali sono i limiti. Bisogna anche sapere perchè si applica questa tecnica, quali risultati ci si puo’ aspettare e fare noi stessi la scelta delle tecniche che si utilizzeranno nella propria ricerca.
Non si puo’ proprio domandare l’assoluto nè l’impossibile al nostro cervello e nella pratica come nello studio, è necessario definire il terrreno sul quale si lavora. Sfortunatamente, molti non avviano una ricerca che per meglio ricondurre i fenomeni all’idea che se ne fanno, e ai pregiudizi che hanno accumulato con l’andare del tempo. Ma appena si avvicinano ad un fenomeno un po’scomodo perchè obbliga a porsi delle domande e a volte a rimettersi in questione, o anche ad uscire dal piccolo conforto intellettuale che si sono creati, reagiscono con il rifiuto del fenomeno e vanno fino a pretendere che è “pericoloso” e che gli fa paura. Ora, questa paura è il rischio di scoprire se stessi. Si limitano dunque alla produzione di fenomeni superficiali. La maggioranza di questi fenomeni sono puramente psicologici.
Cosi’ ci comincia lasciandosi impressionare e influenzare da un ambiente o un atteggiamento che fanno piuttosto funzione di suggestione che di catalizzatore di vere esperienze. Allo stesso modo, è frequente vivere delle sensazioni che non toccano che la superficie dello “strato psicologico” dell’individuo, ma lo si scambia sovente con l’obbiettivo raggiunto o per un contatto con il proprio “io” profondo. La maggioranza del tempo queste sensazioni non sono che una illusione dalla quale si deriva un vivo piacere perchè si percepiscono delle imagini e alcune sensazioni cosa che di per se stessa, è molto gradevole; e ci si ferma a questo stadio.
Per esempio, con i simulatori che si trovano in un parco di attrazioni e in modo ancora più forte con i caschi virtuali, vivrete delle molteplici sensazioni ed “esperienze” a seconda del film proiettato, senza neanche muovervi dalla vostra poltrona. Avrete l’impressione che il vostro corpo diventa pesante , leggero, che cadete, salite oppure che diventate più piccolo o molto grande; che volate e fluttuate nell’aria senza sforzi. In fine dei conti cio’ che vivrete saranno dei passatempi sensoriali dato che il film avrà sollecitato certi organi dei sensi. Ma non si tratta per niente di fenomeni psichici. Voi siete in un vicolo cieco sensoriale e desiderate che le sensazioni continuino tanto sono gradevoli. E’ infatti la stessa cosa che si produce quando siete presi da un prurito: vi grattate. In capo ad un momento, questo grattare si trasforma in piacere e diventa gradevole grattarsi. In medicina, questo fenomeno è chiamato “voluttà” di grattarsi”. Siete anche li’, in un vicolo cieco sensoriale che produce uno stato patologico.
I fenomeni iniziatici si producono molto raramente durante gli allenamenti, ma sopravvengono parecchie ore e fino ad una giornata dopo l’allenamento. Non bisogna confondere i passatempi sensoriali che non provocano all’istante che un momento gradevole, con gli esercizi iniziatici che conducono a vere e proprie esperienze al di fuori delle sedute di allenamento, molto spesso la notte, e che proiettano la coscienza fino nei “piani cosmici” (vedere la definizione nello spazio “Abbonati"). I fenomeni iniziatici sono ben al di là delle sensazioni che appartengono alla nostra creazione personale. Ma ben pochi accettano di spingere lo studio più lontano di questi strati che son ancora legati alla volontà subcosciente. Quelli che approfondiscono, scoprono invece, un altro aspetto di se stessi e dell’universo.
Lo sdoppiamento non è un fenomeno raro. E’ stato praticato in ogni tempo e si trova nel cuore stesso di tutte le iniziazioni.
Troverete prossimamente più informazioni nello spazio “Abbonati" sotto forma di quaderni tecnici.
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| 18 - Non ottengo risultati |
Le tecniche fosfeniche sono efficaci per una grande maggioranza di persone, appartenenti a tutte le provenienze sociali e culturali: la progressione è retta da leggi fisiologiche e non da credenze e pregiudizi.
Solo pochissime persone non ottengono risultati, sovente perchè si trovano sotto l’effetto di medicine che perturbano il buon afunzionamento cerebrale.
Succede che altri dicano di non aver ottenuto risultati. Tuttavia, interrogandoli, ci rendiamo rapidamente conto che i fenomeni esistono; ma queste persone non ne hanno per niente preso coscienza. Sono passate “oltre”.
Malgrado la loro pratica intensiva, malgrado il loro studio assiduo, molti si urtano ad un ostacolo che gli impedisce di andare più lontano nel loro sviluppo, poichè ottenere delle esperienze con la pratica del Fosfenismo è molto facile, ma il loro sfruttamento puo’ rivelarsi qualche volta più difficile; cio’ è dovuto al fatto che LA MAGGIORANZA DEI PRATICANTI NON SA RICONOSCERE CERTI FENOMENI che avranno una importanza capitale per il seguito delle esperienze.
Questa affermazione puo’, a priori, sembrare curiosa in un epoca in cui le informazioni esistono in tutti i campi. Ma è precisamente questo eccesso di informazioni più spesso contradditorie, che fà si’ che le persone interessate alla ricerca psichica o spirituale non possiedano alcun mezzo per riconoscere da un lato le tecniche veramente efficaci, e dall’altro i fenomeni che esse possono incontrare in un tale cammino abbordandoli senza alcun pregiudizio. Di conseguenza, la maggioranza del tempo esse passano oltre dei veri e propri fenomeni, troppo sottili per essere riconosciuti. Delle esperienze che avrebbero potuto essere formidabili falliscono cosi’ irrimediabilmente.
Per lottare contro questa mancanza di informazioni serie, la Scuola del Dr Lefebure propone nello spazio "Abbonati" dei quaderni tecnici con uno studio sui diversi fenomeni incontrati nella pratica del Fosfenismo, aprendo cosi’ dei vasti orizzonti per i praticanti che vogliano spingere più lontano la loro ricerca e soprattutto la sperimentazione pratica.
Lo studio del Fosfenismo permette di comprendere il senso fisiologico dei concetti secolari quali la veggenza, i chakra, la kundalini, il sogno sveglio, il sogno orientato, l’estensione della coscienza, lo sdoppiamento, il viaggio astrale,ecc. Il fosfene permette di amplificare le sensazioni soggettive; e si scopre allora che il pensiero ha un comportamento che gli è proprio e di cui bisogna sapere rispettare le regole per sviluppare l’insieme delle capacità cerebrali. Il Fosfenismo rimette in questione un bel po’ di pregiudizi e di conoscenze sommarie. E’ una disciplina a se stante alla quale non serve aggiungere nulla, essendo i campi di esplorazione e di sperimentazione immensi, e certi ancora inesplorati. In tal modo i più curiosi e i più motivati hanno la possibilità di investirsi più a fondo nelle esperienze e di scoprire, forse, altri campi di applicazione.
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| 19 - Certe droghe o psicofarmaci possono aumentare gli effetti del Fosfenismo? |
Certe droghe quali l’erba, i funghi, l’extasy (droga di sintesi), gli psicofarmaci, possono aumentare delle impressioni di momenti di estasi o di veggenza. Ma da un lato, una volta passati gli effetti allucinogeni, non persiste più nessuno stato di percezione, e dall’altro gli effetti di queste sostanze sono da classificarsi nelle eccitazioni sensoriali (vedere Ipnosi e Sdoppiamento)
Una persona ci ha raccontato la sua esperienza del L.S.D. 25 (il più forte degli L.S.D.). Durante un trip, quest’uomo ha sentito come tre “viaggi” in uno, caratterizzati dall’impressione di una separazione tra intelletto, mente e corpo: quest’ultimo viveva una storia legata alla morte con l’ impressione di vivere la sua propria morte e di sentirsi sotterrato. La mente, quanto ad essa, percepiva dei fenomeni più gradevoli, particolarmente delle luminosità che si muovevano alle quali la persona sentiva che non poteva avere accesso. Si osserva in questo caso una completa disgregazione della personalità con un blocco che le impediva di accedere ai piani superiori che il soggetto percepiva.
Quanto agli allucinogeni, principalmente con il peyotl, la mescalina, alcaloide del peyotl, l’iboga (pianta africana), e il troppo celebre L.S.D. dieci mila volte più potente, è impossibile eludere la questione che è ormai troppo sovente posta, in ragione delle pratiche sciamaniche e dell’attrazione per i rave parties, benchè per noi non sia opportuno fare a queste droghe una pubblicità anche solo involontaria.
Ora i “ravers”, con la loro musica techno (120 battiti al minuto) composta da ritmi molto vicini a quelli che si ritrovano in certe cerimonie iniziatiche (con l’elettronica in meno) basate su pratiche “sciamaniche”, sono degli utilizzatori di allucinogeni.
Ma gli allucinogeni conducono fin da subito ad uno stato caratteriale esattamente opposto a quello della pratica del Fosfenismo. Il Fosfenismo incorpora ed armonizza maggiormente l’essere con il suo ambiente, al contrario delle droghe che, disintegrando l’individuo sul piano caratteriale, lo emarginano, lo desocializzano.
Basterà vedere i reportages realizzati da etnologhi che mostrano i danni della droga sui sciamani per rendersi conto dello stato nel quale questi si trovano dopo la loro transe. Allo stesso modo in cui un mezzo bicchiere di vino puo’ annullare i benefici di una seduta di Fosfenismo, l’assunzione di sostanze allucinogene non conduce che a uno smarrimento della coscienza e, in un caso come nell’altro, se troppo ripetuta, conduce a dei vicoli ciechi sensoriali.
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| 20 - Ci sono delle applicazioni terapeutiche dell Fosfenismo? |
Allo stesso modo in cui la pratica dello sport ha un effetto benefico sul corpo e sulla mente, la pratica del Fosfenismo permette questo stesso apporto. Ciononostante, fino ad oggi, non ci sono state sperimentazioni in ambiente medico, a parte l’effetto citato più sopra e gli effetti “luminoterapeutici”. Forse una nuova via da esplorare per i medici di domani
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